LE ANTENNE DI RADIO VATICANA


 

 

I fatti

Nell'aprile del 2000 il primo atto ufficiale nei confronti di Radio Vaticana: i responsabili della radio sono indagati dalla Procura di Roma.

Verso metà maggio 2000 viene aperta una trattativa con la Santa Sede dopo che circa cinquemila residenti della zona hanno presentato una petizione per la delocalizzazione delle antenne.

Fra metà novembre e metà dicembre 2000 qualche altra nota di cronaca: la Commissione Ambiente della Camera prende posizione: il Governo deve garantire che siano rispettati i limiti previsti dal decreto sulle radiofrequenze.

Da marzo 2001 al 20 aprile 2002 c'è un susseguirsi di vicende, un gran parlare delle antenne di Radio Vaticana che prima diminuisce la potenza delle trasmissioni e poi decide di non trasmettere per alcune ore al giorno. Il ministro Bordon prima attacca duramente la Radio Vaticana minacciando la sospensione dell'energia elettrica e poi propone un fondo a sostegno della Radio per le spese che questa dovrà sostenere per l'adeguamento degli impianti.

Le domande

Perché il Governo italiano aspetta che sia la Procura di Roma ad agire?

Perché il ministro Bordon prende posizione ed attacca Radio Vaticana principalmente nel periodo che parte da marzo 2001? Ci avviciniamo alle elezioni?

Perché il ministro Bordon oltre a prendere provvedimenti nei confronti della Radio Vaticana non prende provvedimenti nei confronti di tutti coloro che sono preposti al controllo della salute pubblica monitorando le emissioni delle antenne? Cosa hanno fatto questi signori fino a circa un anno fa? Hanno ascoltato la radio? Magari la radio della NATO?

 

... domandati perchè una cosa viene fatta in quel momento.