IL RE BIANCHETTO
di Irene M. (Cl. 4^)
primo premio secondo ciclo

 

Era tardi quando il bidello uscì dalla scuola. Se n'è andato? - chiese una voce.
- Sì - rispose un altra. - Allora cominciamo! - disse di nuovo la voce.
In quel momento tutti gli oggetto scolastici: matite, pennarelli, gomme, righelli, forbici,
colle, e tutto il materiale che c'era uscì dagli astucci e dai portamatite.
Una vecchia penna, che sembrava essere il capo del gruppo disse -

Dobbiamo riuscire a
trovare un Re, almeno questa volta
Quindi prese un blocco e lesse :- Otello Pennarello
E gli altri in coro ..- Che aiuta il bidello! -
- Tita Matita -
- Che nessuno la dica! -
E con altri nomi, seguirono altre frasi insensate.
 

Svegliata da tutta quella confusione la gattina Lucilla andò a controllare che tutto fosse in
ordine, ma quando entrò nella classe quarta vide gli oggetti che litigavano.

Quando ne ebbe abbastanza miagolò
BASTA!!!!!!
 

Allora nell'aula regnò il silenzio più assoluto.
Continuò: - lo stavo dormendo tranquillamente prima di sentire tutto questo fracasso. Si può sapere perché fate tanta confusione? - domandò.
La penna spiegò a Lucilla che cercavano di eleggere un capo, ma in tante notti non erano riusciti a sceglierne uno.
Lucilla allora disse :- Ho trovato la soluzione! La mia padroncina per decidere qualcosa con le amiche, fa la conta, cioè canta una canzone e tocca ogni bambina. Alla fina della canzone la bambina toccata per ultima ha un incarico.
E così dicendo iniziò una canzone toccando ogni oggetto.
Finita la canzone sì udì un: - Viva Re Bianchetto! Evviva il Re! -
L'ultimo ad essere toccato infatti era Bianchetto che automaticamente era diventato Re.
Così la gatta Lucilla poté dormire in santa pace e gli oggetti ebbero un Re pulito ed onesto che cancellava ogni errore dei suoi sudditi.


 

 

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