UN ORFANO POVERO

di P. (Classe 4^)

C'era una volta un povero orfano che viveva in mezzo alla strada.
I suoi genitori avevano perso la vita in un incidente stradale.
Il ragazzo non aveva fratelli né sorelle :era figlio unico.
Si chiamava Mario, in ricordo di suo nonno.
A Mario piaceva tanto giocare a pallone con gli amici, ma i compagni non lo facevano piu' giocare e lo canzonavano solo perché era orfano.Questo stava a dire che non avevano certo il cuore buono.
Mario si rattristò e decise di andare in strada a chiedere I' elemosina ogni giorno così guadagnava qualche spicciolo per poter sopravvivere.
In un bel giorno di sole Mario continuò a chiedere I' elemosina e guadagnò tantissimo.
Si comperò qualcosa da mangiare , delle bibite e dei vestiti decenti.
Il giorno dopo ritornò al villaggio, ma i suoi amici lo picchiarono.
Mario non aveva scelta: doveva ritornare nella strada.
Anche la gente non lo voleva e diceva spesso: "Guardate quell'orfanello tutto solo!"
E ridevano di lui.Era davvero gente strana dal cuore di pietra. Mario cambiò ambiente e si ritrovò in una campagna piena di colori :il verde del prato , il giallo del sole , il celeste del cielo , il rosso dei tulipani ed il bianco delle margherite .
Una signora del paese lo vide , s' interessò di lui , e lo ospitò a casa sua. La casa era tanto grande ed aveva il giardino molto fiorito. La signora aveva una mezza idea di adottarlo anche perché il marito gli diceva che quel Mario era molto educato.
La signora e suo marito decisero di trattare il povero orfano come un figlio e Mario ne fu molto entusiasta.
Da quel momento in poi la signora, suo marito e Mario vissero felici e contenti anche perché il ragazzo ricambiò in mille modi il loro affetto.

 

 

Home page - Successiva - Indice favole