JANNY E IL MARE
TESTO FANTASTICO NARRATIVO
Di Laura D. (Cl.5^)

Molto tempo fa, quando vivevani i vichinghi, un capo vichingo, in una notte di natale, diede una festa nel suo grande castello.
La sala era molto grande; in un angolo c'era un camino accanto al quale un uomo suonava il suo liuto, nel centro si espandeva una grande tavola coperta di appetitose pietanze posate sui piatti d'argento,
Ai lati erano poste numerose sedie e al centro del lato piu' ampio c'era una sedia decorata in argento e accanto una uguale: erano i posti del capo e di sua moglie. A un certo momento la stanza si affollo' di vichinghi che cominciarono a mangiare, le donne riempivano le coppe di birra mentre la moglie del capo, triste, si osservava in torno. Tra i suoi tredici figli, all'appello ne mancava uno:
- se sam vuole passare il natale in una grotta a morire di freddo lascialo pure disse il capo.
Mancava proprio sam a quella cena.
All'improvviso la porta si spalanco' e una gelida brezzolina inondo' la stanza. Allora si vedeva una sagoma blu che pian piano spariva.
Quando fu sparita del tutto, le donne s'affrettarono a richiudere le porte.
Era lo spirito di sam che voleva far sapere che sam era annegato e stato portato via dalle correnti delle acque che circondavano l'isola.
In questi tempi, finita la scuola, d'estate tre bambini andarono a trovare il nonno che viveva in quell'isola.
Una mattina i tre bambini andarono a fare un pic-nic vicino al rudere rimasto del castello dei vichinghi.
Finito di mangiare janny, il secondogenito fra i tre fratelli, spari'.
Poco dopo lo ritrovarono in acqua, lui non sapeva nuotare! Stava per annegare quando un pescatore che si trovava li' vicino si tuffo' in acqua per riportarlo a riva. Allora, i tre bambini, tornarono subito a casa.
Il giorno dopo, janny spari' di nuovo entrando nel rudere del castello ma poi usci'.
I giorni passarono e le vacanze finirono. I bambini tornarono in italia dai loro genitori. Ma in inverno la mamma si ammalo' e il papa' non potendo tenere i bambini per stare con la mamma, li mando' dal nonno. Ormai si avvicinava il natale e il nonno, la vigilia di natale, dovette uscire per comprare gli addobbi e quando torno' a casa, mando' i bambini a giocare fuori di casa. I tre si lanciavano palle di neve e quando fu ora di tornare, decisero di fare prima una visita al rudere.
Janny fu il primo a entrare ma non usci' piu', allora la sorella maggiore e il fratello minore di janny scapparono a casa spaventati.
Il fratellino piu' piccolo racconto' tutto balbettando dalla paura ma il nonno non si preoccupava:
Janny e' un tipo in gamba e se la sapra' cavare. Andate a dormire perche' se babbo natale vi trova svegli vi lascera' solo carbone. Jaanny tornera' replico' il nonno.
Infatti alle dieci di sera janny torno' e racconto' al nonno:
- Sai nonno, ho assistito alla festa di natale piu' bella del mondo:
C'era una signora che mi ha baciato sulla guancia e ha detto:
- Finalmente sei arrivato.
Poi janny riprese:
mi ha baciato di nuovo dandomi questa croce d'argento, disse mostrando al nonno la croce. Accanto a noi c'era un signore barbuto con in testa un elmo con attaccate delle corna che si faceva servire birra e mangiava sedendosi su una sedia decorata in argento.
Il nonno allora sospiro', poi disse:
Adesso vai a letto senno' babbo natale ti lascera' solo carbone.
Si era reso conto che janny aveva conosciuto gli spiriti vichinghi.

 

 

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