L'IPPOCASTANO RISCHIA DI MORIRE

 

 


Probabilmente i più acuti osservatori tra di voi se ne saranno già accorti: "Avete notato cos'è successo agli Ippocastani quest'estate?" In giugno hanno perso anticipatamente le foglie come fanno in autunno, e ora, in autunno, i loro rami più esposti al sole hanno avuto una seconda fioritura con nuove verdi foglie.

"Volete sapere chi è stato a combinare tanti guai ?!" Pochissimi lo sanno, ma il killer in questione si chiama "Cameraria ohridella", una piccolissima farfalla lunga appena 3 millimetri che depone le sue uova sulle foglie e poi allo stato larvale scava delle gallerie attaccando le foglie in maniera distruttiva.

Ecco allora che l'albero, una volta perse le foglie, escogita un provvidenziale se pur parziale rimedio: fa germogliare le "gemme dormienti" cioè di riserva, per poter continuare a crescere e quindi a vivere.

"Ma allora cosa si può fare per evitare una sicura morte agli ippocastani se gli attacchi persisteranno anche nelle prossime stagioni?"
Innanzitutto bisognerà raccogliere e distruggere le foglie cadute sul terreno entro la fine dell'inverno, poiché su quelle foglie svernano le "crisalidi" (bozzoli) che poi diventeranno farfalle pronte a colpire il prossimo anno, e poi c'è la lotta con gli insetticidi o con le trappole a colla che attirano e catturano queste tremende farfalline, ma in questi casi è opportuno sentire gli esperti competenti per le malattie delle piante.

 

 

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