UN MESSAGGIO CHE NASCONDE UN VALORE "IL TEMPO NON SI COMPRA… SI DONA"

  Amico… Un'opportunità offerta a me può diventare ricchezza anche per te. E' questo il motivo che mi spinge a farti dono di un racconto che ritengo significativo.
Se ti va leggilo, poi rifletti, pratica… e magari al posto del nome proprio "TOMMASO" mettici il tuo nome.
Tommaso era un ragazzino gentile, con papà e mamma che gli volevano tanto bene. Di questo Tommaso non dubitava assolutamente, ma c'era un piccolo inconveniente che lo preoccupava: i suoi genitori lavoravano sempre. Era incredibile quante cose trovassero da fare.
Quando Tommaso si annoiava a guardare i cartoni animati da solo, correva dalla mamma e domandava: "Mamma, vieni a giocare con me?"
 Passano in fretta e poi? Tommaso faceva sempre dei lunghissimi discorsi da solo. "Di questo passo non scoprirete mai le particolari capacità di vostro figlio…".
Particolari capacità? Quali, per esempio? Be', per esempio … ora come ora non gliene veniva in mente nessuna.
Principalmente sapeva fare tutte quelle cose che la gente chiama "attività improduttive". Sapeva fischiare fortissimo con le due dita in bocca; sapeva fare la verticale; sapeva fare delle boccacce terri-ficanti; sapeva andare in bicicletta senza mani; sapeva fare giochi di prestigio con turaccioli di sughero e monete; sapeva … insomma, sapeva fare un sacco di cose di cui nem-meno i suoi genitori avevano la minima idea. E neanche l'avrebbero mai avuta. Si rifugiò nella sua camera e continuò a pensare, fin-ché, stanco, prese sonno e cominciò a sognare. Gli apparve un mago. Tommaso lo pregò di toglierlo dai suoi pasticci…
"Uhm - borbottò il mago - l'unica via d'uscita è che tu vada a comprare un po' di tempo da dare ai tuoi genitori!"
"Ma dove si compra il tempo?"
"Questo non lo so. Chiedilo al mago del pendolo!"
Tommaso sempre in sogno si alzò di scatto. Prese la piccola cassaforte di plastica che conteneva i suoi rispar-mi e corse nel salotto dove troneg-giava il vecchio pendolo del nonno. Bussò educatamente.

 per comprare un po' di tempo c'erano davvero.
Il pendolo ascoltò senza smettere di ticchettare. Quando Tommaso ebbe terminato ci fu un momento di silenzio. Poi la voce del pendolo disse:
"Conserva i tuoi soldi. Il tempo non si compra: si dona".
"Da domani mattina aiuta i tuoi genitori, fai tutto quello che un ragazzo della tua età può fare. Tieni in ordine la tua stanza ed i tuoi giochi, invece di lasciarli dappertutto, apparecchia la tavola, togli le erbacce in giardino e porta fuori i rifiuti. Allora vedrai che i tuoi genitori avranno più tempo per te e anche per se stessi. Il tempo che tu donerai loro, aiutandoli, te lo renderanno."
Il pendolo tacque. Tommaso si svegliò di soprassalto. Capì la lezione. Già da quella sera, prima di addormentarsi, puntò la sveglia sulle 06.00.
Il mattino dopo, la mamma ed il papà trovarono il tavolo della colazione preparato, i mobili spolverati, la bottiglia del latte sul tavolo. E, naturalmente, Tommaso vestito di tutto punto e pronto per andare a scuola, con lo zainetto in ordine.
"Vuum! Quale miracolo?"
Mamma e papà ritrovarono le loro proporzioni. Tutti e tre si abbracciarono. La strana avventura fu presto dimenticata. Ma, per pura precauzione, la mamma ed il papà di Tommaso, da quella sera, evitarono di dire "NON HO TEMPO". Capirono infatti che uno dei segreti della FAMIGLIA FELICE consiste proprio della capacità dei componenti di DONARSI DEL TEMPO, il cui dovere RIGUARDA TUTTI.

 
 Invariabilmente la mamma rispon-deva "Non ho tempo, tesoro! Ho da fare: devo lucidare le scarpe, devo rimettere in ordine la tua stanza".
Allora Tommaso andava dal papà. "Papà, vieni a giocare con me?"
"Non ho tempo, tesoro! Ho da fare: devo portare fuori i rifiuti, devo ripulire il giardino dalle erbacce".
   
 "Non ho tempo!!! Non ho tempo!!!." Bofonchiava Tommaso, pestando i piedi. Sferrò un calcio ad un pallone immaginario, ma aveva voglia che il pallone ci fosse davvero e che, colpito dal suo formidabile calcione, mandasse in frantumi lo specchio dell'ingresso, uffa!
"Questi sono gli anni più belli in cui potete godere della mia compagnia
 "Che cosa vuoi?" fece una voce profonda che usciva dal quadrante dell'orologio. Tommaso spiegò al mago del pendolo tutto quello che era capitato e aprì la piccola cassaforte per dimostrare che i soldi
   

 

 

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