Spazio genitori

 

Difficile proporre una riflessione sul Natale senza cadere su parole dette e ridette. L’anno santo merita però un tentativo in più.

Abbiamo visto avvicendarsi giubilei diversi durante le domeniche di quest’anno: più o meno sentiti, più o meno coinvolgenti. Bello soprattutto quello dei giovani, tanti, pieni di vita e di speranze per il futuro. Sarebbe bello farsi contagiare dalla loro forza e dal loro entusiasmo.

Abbiamo anche assistito ad eventi tragici, nei soliti luoghi di guerra, di povertà per noi impensabile e di malattie a noi sconosciute, basti pensare all’ebola. Ma senza andare tanto lontano, l’alluvione ci ha colpito duramente, uomini e territorio, a monito del fatto che l’uomo ha ancora molto da imparare sulla natura, sulla sua forza e sulle sue leggi, e che anche nei nostri paesi civilizzati e ricchi l’ultima parola non è dell’uomo!

L’occasione del Natale è propizia, quindi, ci offre l’occasione per una riflessione più ampia, un’indagine introspettiva per capire quanto, di ciò che è successo quest’anno, ci abbia coinvolti veramente; quanto siamo realmente ricettivi verso i problemi che ci circondano; quanto i nostri cuori siano aperti. Sforziamoci di vedere, non solo di guardare; di ascoltare, non solo di sentire.

A NATALE SIAMO TUTTI PIU’ BUONI!

Ma perché solo a Natale?

 

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