Periodico di informazione scolastica
della Scuola Elementare parificata S.Maria delle Grazie - Preganziol

Anno XI Numero 51 - Dicembre 2001

   Ci siamo lasciati a giugno con i cappelli che volavano; ri eccoci dopo 5 mesi con molte novità: Sr. Maria Paola è tornata fra noi in veste di coordinatrice, il nuovo direttivo A.Ge.S.C. è già al lavoro con idee nuove ed entusiasmanti, Scuola Mia si rinnova ulteriormente nella veste e nei contenuti, è stato creato il sito ufficiale della scuola, già accessibile all'indirizzo www.scuolalegrazie.it, l'aula d'informatica è operativa e poi … no, no! Non posso dirti tutto e subito! Leggi il giornalino, ritaglialo, coloralo, scoprilo e . . .

 

Credo che, sulla "partita" dei valori, oggi molte persone investano tempo, risorse, capacità e disponibilità ad attuarli, a promuoverli. Un esempio di ciò l'ho ritrovato nella realtà scolastica "S.Maria delle Grazie". Dopo una assenza di sei anni trascorsi in altro luogo, sono rientrata. Con gioia ho incontrato amici vecchi e nuovi. Già dal primo giorno di scuola leggevo nei loro volti stupore, sorpresa, e una certa incredulità, nel rivedermi.
Avevo lasciato questo ambiente con un certo rammarico, ma lo ritrovo affermato anzitutto nel clima di collaborazione, di intesa, di volontà a spendere il proprio tempo perché la scuola mantenga alto il livello di valori e anzitutto il senso delle sue finalità educative.

 Ho letto recentemente che la scuola, come la famiglia del resto, è lo spazio dove si apprende non solo il sapere, o le competenze tipiche dell'istituzione scolastica, ma altresì il luogo dove si "impara a vivere insieme". Ogni sforzo va quindi, a livello di progettazione, indirizzato in tal senso. E su questa linea devo dare atto che ha camminato questa comunità scolastica. Penso principalmente alla componente A.Ge.S.C., già benemerita per le tante iniziative culturali, ricreative, formative che va mettendo in atto e realizza ogni anno. Godo e apprezzo la generosità dei genitori che si adoperano e spendono buona parte del loro tempo libero, investendo il meglio delle loro capacità perché la scuola cammini al passo con i tempi.
Saper vivere insieme è, a mio avviso, una capacità da acquisire, giorno dopo giorno, una dimensione irrinunciabile ad ogni seria progettazione dell'azione educativa. Su questa competenza ci si può misurare e confrontare, se si vuole crescere, far si che l'avventura della vita, a partire dai piccoli, alle insegnanti, ai genitori, ai collaboratori e ad ogni altra persona trovi la sua piena realizzazione e felicità.
E' il miglio servizio alla persona e quindi alla società.
Suor Maria Paola Francescutti

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