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Villa
Albrizzi Franchetti
Tra il XVII e il XVIII secolo gli Albrizzi, ricchi commercianti
iscritti al Libro d'Oro del patriziato veneziano, fecero edificare
villa Albrizzi, prospicente la strada d'accesso al nucleo di
San Trovaso.
La struttura della costruzione centrale
di questa villa è affine alla casa veneziana, priva di
particolari pregi stilistici. Sono presenti due ampie barchesse
con colonnati poste simmetricamente ai lati e progettate sul
finire del 1600 dall'architetto trevigiano Andrea Pagnossin,
allievo del Longhin. Una barchessa venne affrescata con scene
sportive e di caccia dal pittore Giovan Battista Crosato.
Gli stucchi e i bassorilievi in gesso all'interno della villa
sono del Canova.
Nel XIX secolo grazie ad Isabella Teotochi,
sposa di Giovanni Battista Albrizzi, la villa diventò
centro di una Accademia, meta assai frequentata da artisti e
poeti, fra cui Pindemonte, Foscolo, Byron, Monti e Canova.
Nel 1873 la villa passò ai baroni
Franchetti che ne ampliarono e arricchirono il parco.
Nel 1971 la Provincia di Treviso acquistò
la villa che divenne per un certo periodo centro universitario
della facoltà di architettura dì Venezia e ora
prestigiosa sede di convegni.

Il corpo centrale - clicca per
ingrandire

La barchessa di sinistra

La barchessa di destra

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