Papa Giovanni Paolo II ha rivolto ai giovani questo
auspicio:
“A voi giovani affido
l’avvenire del nuovo millennio...”.
E’ un desiderio carico di fiducia e di ottimismo. La disponibilità
ad essere costruttori di un mondo migliore, lo sappiamo, si trasmette
alla persona sin dalla più tenera età. A questo
proposito può essere utile alla nostra riflessione quanto
scrive Dorothj L. Nolte:
Se il bambino vive nella critica, impara a condannare.
Se vive nell’ostilità, impara a litigare.
Se vive nel ricordo, impara la timidezza.
Se vive nell’ipocrisia,
impara la doppiezza.
Se vive nella meschinità, impara la vigliaccheria.
Se vive nei capricci, impara l’intolleranza.
Se vive nella superficialità, impara l’indifferenza.
Se vive nella lealtà,
impara la correttezza.
Se vive nella condivisione, impara la generosità.
Se vive nell’incoraggiamento, impara la fiducia.
Se vive nella tolleranza, impara la pazienza.
Se vive nella franchezza, impara
la verità.
Se vive nell’onestà, impara la giustizia.
Se vive nell’amore, impara ad amare
e a costruire per tutti un mondo migliore.
Per poter attuare la nostra missione
di educatori è necessario considerare l’importanza
e la qualità dell’ambiente che offriamo al bambino.
Egli, infatti, ha bisogno di un clima idoneo per poter assimilare
in maniera armonica i valori di fondo che gli vengono trasmessi,
al fine di formare in sè una solida struttura psico affettiva.
Così potrà poi a suo modo diventare costruttore
di un mondo migliore.